La storia del Ta 152 H – parte 4 – L’impiego operativo

di Alessandro Orseniga
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Impiego operativo del Ta 152. JG 301

Per proseguire con la storia del Ta 152 H ci addentreremo nelle missioni che hanno visto questo aereo come protagonista.

La prima unità sperimentale

Il primo prototipo del Ta 152 H (W,Nr. 0058, GH+KW) volò il 12 Luglio 1944 presso Adelheide. Tuttavia il primo modello messo in produzione, l’H-0, iniziò ad uscire dalle fabbriche di Cottbus non prima del Novembre 1944. I nuovi caccia vennero consegnati ad un’unita sperimentale appositamente pensata per la messa a punto dei velivoli: l’Eprobungskommando Ta 152 (EK 152).

Il progetto di valutazione si amplia

I piloti di questa unità avevano il compito di testare i Ta 152 sul campo di battaglia, inviando dei resoconti periodici all’Erprogungsstelle Rechlin. Questo era il dipartimento per lo sviluppo aeronautico militare, che avrebbe risolto le problematiche riscontrate mandando specifiche istruzioni agli impianti di assemblaggio. L’EK 152, basato a Rechlin, era comandato dall’asso Bruno Stolle. Nel gennaio del 1945, altri Ta 152 vennero affidati ad un’unità differente, già operativa da tempo: il III./JG 301, il cui primo campo di volo venne allestito presso Alteno, a sud-est di Berlino. Tuttavia l’unità abbandonò questo aeroporto quasi subito per poi tornarci di nuovo pochi giorni dopo, a causa dell’esito incerto della guerra e dell’avvicinarsi dell’armata rossa. Anche presso il III./JG 301 il processo di valutazione dei caccia proseguì, con il continuo rapporto all’E. Rechlin.

I Ta 152 affidati a questa unità, prelevati da Neuhausen, vicino all’impianto di produzione di Cottbus, erano della nuova versione H-1, entrata in produzione durante quei mesi. A differenza degli H-0, essi erano equipaggiati con sei serbatoi alari, uno dei quali usato per il carburante speciale MW 50. Questa miscela di metanolo e acqua era in grado di fornire un aumento di potenza di 410 HP per circa 17 minuti. In quel momento, il III./JG 301 era affidato al comando del Major Werner Guth.

Profili della squadriglia comando del III./JG 301
Profili dei Ta 152 H della squadriglia comando del III Gruppe JG 301

Questi e i seguenti profili sono basati su documentazione sia scritta che fotografica. I colori e i motivi delle livree sono il più possibile attinenti agli originali. Qualora non siano state trovate fonti fotografiche per realizzare una mimetica accurata, il profilo è stato lasciato parzialmente o totalmente privo di colore. Per ogni aereo sono indicati il numero identificativo e, se conosciuti, il Werknummer e i piloti che lo utilizzarono.

Il Ta 152 H entra in azione

Nel febbraio del 1945, la Germania stava ormai perdendo la guerra su tutti i fronti, e questo portò l’alto comando ad ordinare che anche le unità sperimentali e di addestramento diventassero veri e propri reparti operativi. Per questo motivo, a Roggentin, un aeroporto secondario di Rechlin, si formò la cosiddetta Jagdstaffel Roggentin, sempre sotto il comando di Bruno Stolle. All’interno di questa piccola squadriglia, oltre a vari Bf 109, Me 262, Fw 190 e Ar 234, rientravano anche gli 8 Ta 152 H-0 precedentemente in fase di valutazione presso l’E. Rechlin. Tuttavia ci sono poche notizie riguardo a questa Staffel.

La prima effettiva sortita del III./JG 301 invece, risale al 2 marzo 1945: la missione consisteva nell’ingaggiare e distruggere dei bombardieri americani diretti sull’impianto chimico di Leuna. Sciaguratamente i 12 Ta 152 coinvolti, a causa della loro inusuale forma, non vennero riconosciuti da un gruppo di Bf 109, che li attaccarono erroneamente alla quota di 8000 m. Data la superiorità dei Ta 152 i piloti riuscirono a disimpegnarsi senza subire perdite, ma dovettero abbandonare la missione. Fra i piloti dei caccia Focke-Wulf vi erano Stahl, Reiche, Sattler, Keil, Reschke e Blum.

Profili del III./JG 301

Profili dei Ta 152 H del III Gruppe JG 301

Pochi giorni dopo, dall’alto comando, giunse l’ordine di trasferire tutti i Ta 152 al Geschwaderstab (la squadriglia comando dello stormo) con base a Stendal insieme al II Gruppe del JG 301. Qui i piloti riuscirono ad abbattere alcuni caccia americani P-47 Thunderbolt, ma vi rimasero per poco. Infatti nell’Aprile del ’45 tutto il JG 301 si trasferì nella sua ultima sede operativa, ovvero gli aeroporti di Neustadt-Glewe che, a differenza dei campi precedenti, erano dotati di artiglierie anti-aeree leggere in grado di difendere i velivoli nelle fasi di decollo e atterraggio. Tuttavia, prima di questo trasferimento, l’Oberfeldwebel Willi Reschke e il Feldwebel Blum pilotarono fino all’aeroporto di Stendal due Ta 152 H-1 appena assemblati, provenienti dallo stabilimento di Erfurt.

Impiego operativo Ta 152 H

Ecco i vari spostamenti che i pochi Ta 152 H operativi hanno compiuto durante gli ultimi mesi di guerra.

Le ultime missioni

È presso la nuova base di Neuestadt-Glewe che, il 14 aprile 1945, Auffhammer, Sattler e Reschke, lanciarono i propri caccia all’attacco di 4 Hawker Tempest britannici. I caccia inglesi erano stati avvistati durante un passaggio a bassa quota sulla linea ferroviaria Ludigslust-Schwerin. Sia Auffhammer che Reschke rimasero impegnati in un lungo combattimento con due dei caccia inglesi. Reschke, a seguito di varie manovre, riuscì a colpire la coda del Tempest, poco prima che le armi del Ta 152 si inceppassero. Ciononostante, il pilota del caccia inglese, il neozelandese O.J. Mitchell, ignaro dei problemi riscontrati da suo avversario, continuò imperterrito le manovre evasive. Queste ridussero la velocità di volo del Tempest: danneggiato e troppo lento per proseguire altre virate, entrò in vite, per poi schiantarsi tristemente fra gli alberi sottostanti.

Intanto, l’altro Tempest riuscì a sfuggire al Ta 152 dell’Oblt. Auffhammer, che rimase a mani vuote, inducendo anche gli altri due caccia britannici, ora in minoranza, a lasciare il combattimento. La scena venne osservata in prima persona da Willi Reschke e contemporaneamente dall’ufficiale tecnico Roderich Cescotti, rimasto a terra.

Profili della squadriglia comando del JG 301

Profili dei Ta 152 H della squadriglia comando del JG 301

Una delle ultime missioni dello Stab./JG 301 e dei Ta 152 H risale al 24 aprile 1945, quando i piloti della squadriglia comando accompagnando il II Gruppe, impegnato in attacchi radenti contro le posizioni dell’armata rossa, affrontarono i caccia sovietici nella Battaglia di Berlino. Quattro Yakovlev Yak-9 furono abbattuti: due da Willi Reschke, a bordo del suo Verde 9, mentre i rimanenti da Walter Loos, ai comandi di Verde 4. Anche un Ta 152, insieme al suo pilota, rimase vittima dello scontro: si trattava di Hermann Stahl.

Troppo tardi per fare la differenza

Nonostante i continui sforzi di questi piloti, il destino della Germania era ormai segnato da tempo: un altro avvicinamento del fronte costrinse la squadriglia ad un nuovo trasferimento, ormai per l’ultima volta, presso l’aeroporto di Leck im Schleswig-Holstein. Qui, le truppe britanniche, si impossessarono di almeno due Ta 152 H, fra i quali proprio Verde 9, che venne portato in Inghilterra a bordo di un Arado Ar 232, dove ricevette le nuove insegne della RAF e un nuovo codice identificativo: “Air Min 11”. I piloti del JG 301, pilotando i Ta 152, abbatterono almeno 13 aerei nemici perdendo solo 2 dei propri caccia.

Verde 9 a Farnborough, qui visibile come Air Min 11

Il Ta 152 H-1 di Willi Reschke, Verde 9, dopo aver ricevuto le insegne della RAF. Questa foto, scattata durante il Farnborough Air Show, risale all’ottobre del 1945.

Anche se le sortite effettuate a bordo del Ta 152 H furono effettivamente poche, diedero comunque una chiara evidenza delle grandi capacità di questo innovativo caccia d’alta quota, che venne definito da uno dei suoi piloti come la propria “assicurazione sulla vita” e che, se fosse arrivato prima, avrebbe malauguratamente dato una svolta alla guerra nei cieli.

Ci tengo a specificare, che le svastiche presenti nelle immagini di questa, e di altre pagine del sito, non sono assolutamente volte ad arrecare offesa ad alcuno, e costituiscono esclusivamente parte della documentazione storica inerente agli argomenti trattati negli articoli.

Fonti per i profili

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2 commenti

Nunzio 21 Febbraio 2021 - 22:46

L’ultima considerazione mi sembra azzardata, in quanto da parte alleata sarebbero comunque entrati in scena P-47N, Spitfire 21, Tempest col Centaurus ecc…
Il TA-152 resta comunque uno dei più belli aerei che si siano visti

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Alessandro Orseniga 22 Febbraio 2021 - 11:30

Caro Signor Nunzio,
La ringrazio molto per il suo commento. Effettivamente ciò che dice è corretto, l’avvento di nuovi caccia alleati avrebbe messo sicuramente in difficoltà l’efficacia del Ta 152 H. Fra quelli che ha citato ad esempio, il P-47N, alla quota di 9750 m (32000 ft) raggiungeva una velocità di 735 km/h (457 m.p.h.), superiore ai 728 km/h del Ta 152 H. Tuttavia, alla medesima altitudine, il caccia tedesco già superava lo Spitfire Mk. 21 che arrivava solo a 700 km/h. Il P-47N rimane irraggiungibile ad ogni sua quota operativa, a meno dell’utilizzo del carburante speciale GM 1 da parte del Ta 152 H: in questo caso, alla quota critica di 12560 m (42ooo ft), il caccia americano avrebbe raggiunto 710 km/h (441 m.p.h), contro i 751 km/h del Ta 152 (dati tratti da http://www.wwiiaircraftperformance.org/).
Ovviamente questo non basta a decretare la superiorità del Ta 152, concordo con lei, dal momento che bisogna contestualizzare il tutto in una situazione in cui la supremazia aerea degli Alleati nei cieli europei era ben consolidata.
Ciò che intendevo al termine dell’articolo era che, date le notevoli prestazioni del Ta 152, se questo velivolo fosse stato sviluppato prima della sua effettiva messa in servizio, avrebbe probabilmente dato filo da torcere ai concorrenti alleati nonostante l’inferiorità numerica.
Spero di aver risposto alla sua considerazione e la ringrazio ancora per l’attenzione. Apprezzo molto!
Saluti.

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