RLM 83: il colore misterioso della Luftwaffe

di Alessandro Orseniga
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RLM 83

Storici, appassionati e modellisti della Luftwaffe hanno dibattuto a lungo riguardo alla vera entità dell’ultimo colore impiegato nelle mimetiche dei velivoli tedeschi. Si tratta dell’RLM 83. Questo, insieme agli RLM 81 e 82, rientra in una serie di nuove colorazioni, introdotte nell’agosto del 1944 e impiegate fino al termine della guerra.

Introduzione: i colori RLM

Coloro che leggessero per la prima volta sigle come RLM 83, RLM 76, ecc… devono sapere che si tratta dei codici con i quali vengono attualmente designate le varie colorazioni utilizzate nella verniciatura degli aerei della Luftwaffe. Le tre lettere “RLM” stanno per Reichsluftfahrtministerium, ovvero il ministero dell’aeronautica del Reich. Questo organo amministrativo, prima impegnato nell’aviazione civile, divenne, durante la guerra, il centro organizzativo per lo sviluppo di nuovi velivoli militari, in ogni loro aspetto.

È curioso come questo tipo di nomenclatura, (con la sigla “RLM”) non risalga ai tempi del conflitto, ma sia stata inventata nel periodo postbellico. Infatti, all’epoca, i colori utilizzati dall’aviazione militare erano codificati semplicemente da un numero, che corrisponde a quello usato nella nomenclatura odierna, preceduto dalla parola Farbton, che in tedesco significa, banalmente, tonalità, colore. Di conseguenza, quello che oggi chiamiamo, ad esempio, RLM 81, all’epoca era semplicemente chiamato Farbton 81, con l’eventuale aggiunta di un nome più intuitivo, come Braunviolett, ovvero marrone-viola. Dunque questo è il modo nel quale ogni colore è designato nei documenti originali.

Il motivo per il quale successivamente è stata introdotta una nuova nomenclatura non è casuale. Effettivamente, proprio dagli uffici dell’RLM, provenivano le direttive relative alle mimetiche e al camuffamento. Questo spiega il perchè dell’aggiunta di questa sigla identificativa ai nomi dei singoli colori.

Parlando nello specifico delle tinte, queste vanno dall’RLM 00 Wasserhell, all’RLM 83, che è stato sempre designato come Dunkelgrün. Fra di esse tuttavia non tutti i numeri corrispondono a colori realmente esistiti: RLM 45 ad esempio non identifica alcuna colorazione. Qui potete trovare una lista dettagliata di tutti i colori RLM.

Le fonti

Per tenere traccia delle sfumature già esistenti, per introdurne di nuove e per regolamentare la loro applicazione, l’RLM pubblicava periodicamente delle direttive, denominate Luftwaffen Dienstvorschriften 521/1 (L.Dv. 521). La prima versione di cui si ha attualmente notizia, il L.Dv. 521/1 risale al marzo del 1938. Ne esiste anche una seconda, aggiornata e più estesa, sempre nominata L.Dv. 521/1, risalente al novembre del 1941. È più che probabile che siano esistite altre versioni relative alle colorazioni e alla loro applicazione, che purtroppo non sono giunte fino a noi. Per esempio, si ha traccia di alcune Farbtontafel, presenti anche nel L.Dv. 521/1, già a partire dal 1936. Si tratta di tavole illustrate che mostrano piccoli campioni di colore, con i corrispettivi codici identificativi.

RLM 83

La Farbtontafel contenuta nell’edizione del 1938 del L.Dv. 521/1.

Oltre a queste direttive generali, varie comunicazioni riguardanti argomenti più specifici venivano rilasciate quasi continuamente. Per questo motivo, complice anche la confusione dettata dalla guerra, nell’estate del 1944, l’RLM pubblicò due Sammelmitteilung: letteralmente “istruzioni raccolte”. Questi sono gli ultimi documenti di rilievo conosciuti rilasciati dal ministero dell’aeronautica.

 

L’RLM 83

Questo colore, l’RLM 83, ha una storia piuttosto oscura e decisamente ricca di contraddizioni. Molte delle pubblicazioni riguardanti i pigmenti utilizzati dalla Luftwaffe, fanno risalire l’introduzione dell’RLM 83 al  1° luglio del 1944, in coincidenza della pubblicazione del Sammelmitteilung 1 [1]. Effettivamente questo documento tratta dei nuovi colori da impiegare nelle mimetiche diurne. È esplicitamente richiesto di sostituire progressivamente i colori RLM 70 e 71, rispettivamente con gli RLM 82 e 81. In anni recenti è stato rinvenuto un documento di fabbrica della Messerschmitt AG, che attesta la sostituzione anche dei più recenti RLM 74 e 75 con i nuovi 81 e 82. Inoltre, nel Sammelmitteilung 1 si ordina di applicare, fino all’esaurimento, le scorte rimaste di RLM 70 e 71, mescolandole alle nuove rispettive tinture. [2]

Per questo motivo esiste un’incredibile varietà di RLM 81 e 82, non solo perché questi, essendo prodotti da diversi fornitori, potevano avere caratteristiche ottiche leggermente diverse in base alla provenienza. A questo fattore, bisogna aggiungere il fatto che la percentuale con la quale le vecchie vernici andassero mescolate alle nuove, era a totale discrezione dei colorifici.

In più, secondo moderne ricerche condotte dalla Farben-Kiroff-Technik, nel periodo fra il 1943 e il 1944, sarebbero avvenuti varie rettifiche riguardo ai pigmenti da impiegare per la produzione di questi nuovi colori, che avrebbero comportato almeno tre differenti versioni per ciascuno di essi.

Ciò che risulta subito ambiguo, è che nel Sammelmitteilung 1 non ci sia alcuna traccia di un Farbton 83. Infatti molti autori del settore, come Michael Ullmann, citano svariati passi di questo documento riguardo all’RLM 81 e 82, ma non danno alcuna prova dell’esistenza dell’RLM 83, che sembra comparire dal nulla.

Altre ambiguità riguardo al Farbton 83

L’unico documento conosciuto prima del 2013 che nominasse l’RLM 83 è il Sammelmitteilung 2, dell’agosto 1944. Tuttavia non ne viene specificato né il colore (verde, marrone, ecc…), né il suo impiego. Tutto ció che viene detto, é semplicemente che un certo colore 83 rientra fra le sfumature scure impiegate all’epoca [3].

Introduzione delle nuove colorazioni, fra le quali il presunto RLM 83

I cambiamenti avvenuti dopo l’estate del 1944. Tuttavia nel Sammelmitteilung 1 non c’è alcun riferimento all’RLM 83.

Un’altra stranezza è data dal fatto che l’RLM 83 sembra essere un’inutile, o almeno immotivata, aggiunta. Effettivamente, durante la Guerra Civile Spagnola, era in uso una mimetica comprendente quattro colori: uno per le superfici inferiori, l’RLM 65, e tre per le superfici superiori, gli RLM 61, 62 e 63. Tuttavia questo tipo di camuffamento risultava complesso e piuttosto dispendioso da applicare, sia in termini di tempo che di denaro. Proprio per questa ragione con il L.Dv. 521/1 del 1938 era stato abolito, sostituendo i tre colori superiori con i due soli RLM 70 e 71.

Perchè dunque, in una fase critica della guerra, con le industrie e le città sotto i bombardamenti, introdurre di nuovo un terzo colore? Effettivamente le pubblicazioni precedenti al 2013 descrivono come l’RLM 83 non fosse applicato insieme all’RLM 81 o 82, ma in sostituzione di uno di questi. Quindi sullo stesso aereo, non sarebbero mai stati presenti più di due colori sulle superfici superiori. Ma la necessità di stabilire un terzo colore da impiegare nelle mimetiche diurne risulta comunque bizzarro.

Infine, anche le istruzioni ad uso industriale, che indicavano lo schema mimetico da applicare su ogni aereo, non giocano a favore di questo colore. Per ora, non pare che esista alcun tipo di questi fascicoli che prescriva l’applicazione dell’RLM 83.

Mimetiche degli ultimi caccia prive dell'RLM 83

Questi sono gli schemi mimetici di due degli ultimi caccia che entrarono in servizio nella Luftwaffe: l’Fw Ta 152 e l’Me 262. Da sempre si è pensato che l’RLM 83 fosse uno dei due colori applicati su questi velivoli, tuttavia si vede chiaramente che non è presente su nessuno di essi.

 

L’RLM 83 nel periodo postbellico

A questo punto alcune domande sorgono spontanee: come è nato l’RLM 83 e quando doveva essere applicato?  Effettivamente, essendoci una sola prova concreta della sua esistenza, risulta difficile trovare delle risposte.

Fino al 2013, l’RLM 83 è sempre stato erroneamente conosciuto per essere un verde molto scuro, Dunkelgrün appunto, spesso abbinato all’82 o all’81 sui velivoli ad impiego terrestre (non marittimo). L’origine di questa teoria si deve probabilmente alla grande varietà di colorazioni riscontrate da reperti e fotografie d’epoca, che in realtà, come si è visto, erano semplicemente varie versioni degli RLM 80 e 81. Quindi è probabile che l’esistenza di un terzo colore oltre a questi, sia stata ipotizzata per spiegare colorazioni altrimenti prive di fondamento.

Tuttavia, documenti ritrovati recentemente, hanno smentito la validitá di questa teoria.

RLM 83: verde o blu?

Con questo non sto affermando che non sia mai esistito un verde, piuttosto scuro, applicato nelle ultime mimetiche della Luftwaffe. Semplicemente, non si trattava di un RLM 83. Bensì, con ogni probabilità, si trattava della seconda versione dell’RLM 81, ultimamente denominata RLM 81 v.2. Questa infatti, a differenza della prima e della terza, è l’unica versione dell’RLM 81 che non contiene pigmenti rossi. Difatti la seconda è l’unica delle tre versioni ad apparire di un verde scuro invece del classico marrone, denominato all’epoca Braunviolett appunto [3]. Questo significa che tutte le mimetiche precedentemente ritenute composte da RLM 76 (superfici inferiori)/81/83 o 76/82/83 sono, in realtà, tutte del tipo 76/81/82. Semplicemente, può variare la versione dell’RLM 81.

Le tre versioni dell'RLM 81

Le tre versioni dell’RLM 81. La seconda di esse è quella che probabilmente è stata da sempre confusa con l’RLM 83.

Detto questo sembrerebbe che la ricerca della vera identitá dall’RLM 83 si concluda in un vicolo cieco. Tuttavia, nuovi dati sono riemersi dagli archivi di guerra, portando con sé informazioni rivoluzionarie: l’RLM 83 è esistito, ma non sarebbe stato un verde scuro, bensì un blu.

Nel 2013 è stato ritrovato, dallo stesso Ullmann, un resoconto del 26 novembre 1943, realizzato presso l’Erprobungsstelle Rechlin, nel quale si descrive un certo Farbton 83 dunkelblau. Sembra che fosse in corso lo sviluppo di un nuovo colore, da impiegare sui velivoli dei teatri di combattimento marittimi [5].

Una riproduzione, tradotta, del resoconto originale dell'E-stelle Rechlin: centro di sviluppo e sperimentazione di nuovi velivoli.

Una riproduzione, tradotta, del resoconto originale dell’E-stelle Rechlin: centro di sviluppo e sperimentazione di nuovi velivoli.

Blu, anzi, Dunkelblau

Dopo la pubblicazione del resoconto dell’E-stelle, è venuto alla luce anche un documento contenente la composizione chimica dell’RLM 83. La Farben-Kiroff-Technik si è dunque occupata di riprodurre la tintura con i pigmenti originali, scoprendo che questa misteriosa sfumatura, appare effettivamente come un blu scuro. Un Dunkelblau, come viene nominato nel resoconto del novembre 1943 [6].

Campione dell'RLM 83 dunkelblau

Si può dunque affermare con sicurezza che l’RLM 83 venne introdotto fra l’ottobre del 1943 (resoconto E-stelle) e l’agosto del 1944 (Sammelmitteilung 2). Inoltre, come si è scoperto, è ormai appurato che si tratti di un blu, e non di un verde scuro come si era sempre pensato. Per quanto riguarda il suo impiego invece la questione è più complessa.

L’impiego dell’RLM 83

Sicuramente si può escludere che questo fosse impiegato nelle mimetiche dei caccia degli ultimi mesi di guerra. Come si è visto infatti, sulle istruzioni di verniciatura ad uso industriale, l’RLM 83 non è mai nominato in questi contesti. Sembra quindi che l’indicazione riportata dal resoconto dell’E-stelle, di impiegare questo colore insieme all’RLM 70 sui velivoli ad uso terrestre, non sia mai stata messa in atto. Al contrario, ci sono alcune prove che l’RLM 83 sia realmente comparso su alcuni velivoli impiegati in ambienti marittimi.

Junker 88 verniciato con RLM 83

Lo Junkers Ju 88 B3+MH (WNr. 550396). Si nota la presenza del nero sulle superfici inferiori, oltre ad un colore molto scuro presente sulle superfici superiori, l’RLM 83, coperto da un motivo ondulato realizzato in RLM 79.

Il più noto è lo Junkers Ju 88 A-4 trop B3+MH, atterrato erroneamente all’aeroporto di Dübendorf, in Svizzera, a causa della mancanza di carburante. Questo aereo è stato descritto in un resoconto svizzero: “superfici superiori con mimetica desertica e marittima, superfici inferiori nere” [7]. Questo fatto è avvenuto nell’ottobre del 1943, quindi rientra nel possibile periodo di impiego dell’RLM 83. Non si può affermare con certezza che si trattasse di un blu, e quindi dell’RLM 83, tuttavia, viste le parole usate nel rapporto, è probabile che una mimetica definita marittima fosse composta proprio da questo colore.

Altre prove

Inoltre, le seguenti foto di parti di aerei non restaurati, mostrano chiaramente la presenza di un blu scuro, applicato alle superfici superiori. È da notare come in entrambi i casi si tratti di idrovolanti, quindi di aerei chiaramente impiegati in ambienti marittimi, sui quali è più che plausibile fosse applicata una mimetica comprendente l’RLM 83.

Junker Ju 52-3m

Uno Junkers Ju 52-3m, nella sua versione idrovolante, munita di scafi.

Blohm und Voss 138

Un Blohm und Voss 138: trimotore idrovolante da ricognizione marittima.

Un ultimo indizio a favore dell’impiego dell’RLM 83 è racchiuso nell’Intelligence Report della RAF, Serial Number 217 (24/01/1944), report No. 8/11 P.1, riferito allo Junkers Ju 88 W.Nr. 550296, abbattuto da un Mosquito del 488 Squadron. Lo Junkers, schiantatosi a Horton Priory, viene descritto con le seguenti parole:

Very deep blue paint was found on upper surface of the aircraft, and it seems that it had been operating on the anti-shipping sorties in the Mediterranean area at a very recent date. [8]

Dunque anche questa descrizione sembra calzare a pennello con le informazioni discusse in precedenza, fornendo un’importante prova a favore dell’effettivo impiego di un RLM 83 Dunkelblau.

Possibili obiezioni

Osservando la Farbtontafel all’inizio di questa pagina, si potrebbe pensare che il blu presente sui velivoli appena descritti non sia l’RLM 83, ma l’RLM 24. Bisogna però sapere che quest’ultima tonalità non era impiegata come colore primario nelle mimetiche, ma il suo utilizzo era limitato alla verniciatura dei codici identificativi, come i Verbandskennzeichen [9]. Inoltre, se dovessero persistere altri dubbi, bisogna notare come nel Sammelmitteilung 2, fra le sfumature scure utilizzate specificatamente per le mimetiche, vengano nominati gli RLM 72, 73, 75, 81, 82 e 83. Fra di essi non compare alcun RLM 24, provando come questo colore non fosse utilizzato a scopi mimetici, ma solo in ambiti identificativi.

Un’altra criticità è l’assenza di un documento ufficiale che testimoni l’introduzione dell’RLM 83, a differenza delle altre vernici il cui impiego è certificato da precise direttive. Le notizie relative al Farbton 83 sono solo riferimenti di altri resoconti o direttive, e un’indicazione precisa di una data e di uno scopo che possano giustificare il suo utilizzo deve ancora essere ritrovata.

Conclusioni

In conclusione, quello che bisogna necessariamente accettare riguardo all’RLM 83 è che questo colore non sia mai stato un Dunkelgrün, bensì un blu scuro, un Dunkelblau. Questo è inequivocabilmente appurato dal resoconto dell’E-stelle Rechlin, oltre alle verifiche sperimentali condotte dalla Farben-Kiroff-Technik.

Sebbene le notizie relative all’impiego di questo colore siano al contrario ancora poche e incerte, è probabile che la ricerca continua in questo campo potrà portare alla luce nuove informazioni, che potranno chiarire meglio il ruolo giocato dall’RLM 83 nelle mimetiche dei velivoli della Luftwaffe.

Se qualche lettore volesse condividere opinioni o informazioni inedite è libero di lasciare un commento: ogni contributo è ben accetto.

Fonti

10 commenti

Giampiero Piva 21 Febbraio 2021 - 12:41

Salve,
ho letto con molto piacere questo articolo, sintetico e preciso al tempo stesso. Dato che mi occupo di Luftwaffe da circa 50 anni, quanto Lei ha scritto per me non è una novità, avendo già letto le fonti cui Lei fa riferimento, ma trovare qualcosa di ben fatto e finalmente in italiano mi ha fatto estremamente piacere.
Grazie dell’attenzione e buona domenica
Giampiero Piva

Rispondi
Alessandro Orseniga 21 Febbraio 2021 - 20:12

Buonasera,
Grazie mille delle sue gentili parole! Mi fa davvero molto piacere che un vero appassionato apprezzi i miei articoli. Questo sito è molto giovane, esiste solo da pochi mesi, ma ho intenzione di ampliarlo con ulteriori approfondimenti e il suo commento mi ha dato una grande spinta nella prosecuzione di questo lavoro.
Buona domenica, grazie ancora. Cordiali saluti.
Alessandro Orseniga

Rispondi
Eduardo Brettas 14 Marzo 2021 - 00:10

Excelente artigo e muito esclarecedor.
Recentemente o Sr. Ullmann discutiu sobre essa cor em “Late war Bf 109’s” página do Facebook.
Parabéns pela página e por favor, continue o ótimo trabalho!
Um abraço,
E. Brettas

Rispondi
Alessandro Orseniga 17 Marzo 2021 - 16:53

Dear Mister Brettas,
Thank you so much for your kind words.
I will soon take a look at the page you mentioned by Mr. Ullmann to see if there are further information to improve this article.
I really appreciated your suggestion and support!

Rispondi
marco 14 Marzo 2021 - 22:30

complimenti. mi è stato segnalato da un amico il suo studio su questo aspetto poco noto del RLM83. Ha acquisisto un nuovo fan :)

Rispondi
Alessandro Orseniga 17 Marzo 2021 - 16:33

Grazie mille Signor Marco, mi fa davvero molto piacere che abbia apprezzato!

Rispondi
Franciszek Strzelczyk 13 Maggio 2022 - 16:26

A very good and needed summary of information and an explanation of the nature of the “83” color. I have one small criticism. In the picture showing the “reproduction” of the document, in the translation of the typescript into Italian, a fundamental error has : there is “83 Dunkelgrün” instead of “83 Dunkelblau”. I understand that this artistic procedure is intended for the Italian-speaking reader, but by the way an error was made that for some people may contradicts the theses contained in the main text. In the chapter “Possibili obiezioni” there is also “RLM 84” instead of “RLM 83”. I think that it is also worth correcting this typo, (the more that “84” is associated with another “colour misunderstanding” or myth).
Kind regards,
Franek

Rispondi
Alessandro Orseniga 13 Maggio 2022 - 16:50

Dear Franek,
Thank you so much for your comment and for having pointed out the needed corrections. I beg your pardon for the mentioned discrepancies. I have immediately corrected them!
It is very important to me to receive comments from such careful readers as you are. I really appreciated it.

Best Regards

Alessandro Orseniga

Rispondi
Franciszek Strzelczyk 13 Maggio 2022 - 18:40

Dear Alessandro!
Thank you for the positive feedback and quick correction. I am not infallible, I see a linguistic error, an omission in my comment ;) … But I just noticed that I missed the “Farbton 83 dunkelgrün” which is still in the main text, a few lines above the previously mentioned picture. Well, apparently the image has more power, and being well acquainted with the subject, I missed this little detail while reading;)
Regards
Franek

Rispondi
Alessandro Orseniga 13 Maggio 2022 - 18:57

Dear Franek,
Thank you again! I corrected this detail as well. I wonder what I was thinking about when I wrote this article. I have to apologize for my mistakes, to you and all the readers.
Hopefully, this was the last one… I will take a look at all the text to prevent others drawbacks!
Thank you so much for your keen eye! Feel free to write again, it is more than appreciated.

Kind regards,
Alessandro Orseniga

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