Schemi mimetici della Luftwaffe

di Alessandro Orseniga
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Una guida illustrata agli schemi mimetici della Luftwaffe dal 1935 al 1945

Schema mimetico RLM 74/75/76 e RLM 02/74/75/76

Schema mimetico della Luftwaffe RLM 74 75 76

Schema RLM 02 74 75 76

La pubblicazione dell’edizione del 1941 del L.Dv.521/1, avvenuta nel novembre di quell’anno, introdusse quello che sarebbe stato lo schema mimetico diurno più utilizzato dalla Luftwaffe nel corso della guerra. Le indicazioni in merito allo schema per caccia diurni prevedevano i seguenti colori: RLM 74, RLM 75, RLM 76 e RLM 65. Di questi, i primi tre non erano mai stati ufficialmente impiegati fino ad allora, sebbene siano noti alcuni casi di velivoli che già prima della divulgazione del documento erano apparsi con una simile livrea. Questo fatto è da attribuirsi verosimilmente a test condotti per valutare l’efficacia delle nuove colorazioni. Questo nuova combinazione cromatica era specificatamente indicato essere valida anche per i caccia pesanti bimotori (Zerstörer).

Un Messerschmitt Me 410. Si nota distintamente lo schema geometrico in RLM 74 e 75 applicato sulle superfici alari superiori.

Un Messerschmitt Me 410. Si nota distintamente lo schema geometrico in RLM 74 e 75 applicato sulle superfici alari superiori.

RLM 65: un’ambiguità

Risulta interessante come il Luftwaffen Dienstvorschriften continui ad indicare l’impiego dell’RLM 65. L’RLM 76 infatti avrebbe dovuto sostituire esattamente questo colore e non risultano esempi di mimetiche che li adottino entrambi simultaneamente. Il motivo di questa indicazione è attualmente ignoto. Una possibile spiegazione è che, dato il massiccio uso di RLM 65 fatto sui caccia diurni fino ad allora, un’immediata abolizione di questa vernice avrebbe lasciato le industrie con diversi lotti di colore inutilizzato. Sarebbe stato quindi necessario trasportare le taniche presso altri stabilimenti con un notevole dispendio di risorse. È possibile quindi che sia stato permesso alle varie fabbriche di esaurire le proprie scorte di RLM 65, per poi passare all’impiego del 76.

Tuttavia, una direttiva che permetta di risolvere questo interrogativo resta ancora sconosciuta.

Nuovi colori e nuovi schemi d’applicazione

La nuova livrea per caccia notturni, pensata per essere la mimetica di supremazia aerea definitiva, prevedeva toni più marcatamente tendenti al grigio dei precedenti. Questi sono l’RLM 74 Dunkelgrau e l’RLM 75 Grau per le superfici superiori e l’RLM 76 Lichtblau per le superfici inferiori. Mentre i primi due rimasero del tutto invariati durante il conflitto, è possibile che il terzo, l’RLM 76, abbia subito delle modifiche in base agli ambiti operativi dei velivoli sui quali era applicato. I lettori interessati possono saperne di più in questo articolo.

Per quanto riguarda invece gli schemi d’applicazione è necessario far notare alcuni aspetti. Innanzitutto, dato l’ampio uso di questa mimetica, anche gli schemi relativi furono molteplici. Tuttavia, fortunatamente, a differenza della mimetica in RLM 02/71/65, in questo caso sono stati scoperti alcuni utili documenti che indicano con precisione le geometrie da seguire per la loro applicazione.

Messerschmitt Bf 109

Fra i vari schemi d’applicazione che si sono succeduti, mentre le superfici alari sono rimaste pressoché invariate, i fianchi della fusoliera subirono diverse rivisitazioni. Inizialmente, secondo la OS-Liste 8-109.116, le due sfumature più scure (RLM 74 e 75) avrebbero dovuto ricoprire solo una sottile striscia dorsale della fusoliera. Tuttavia, osservando un documento successivo, il Flugzeug-Zusammenstellung Sichtchutzanstr.-Kennzeichnung 8-109 G.a le cose cambiano notevolmente. Infatti, in questo caso, è esplicitamente riportato un motivo maculato sulle fiancate che ricopre interamente la porzione prima destinata al solo RLM 76.  Inoltre, è presente un ulteriore dettaglio tutt’altro che irrilevante: il motivo maculato presenta porzioni verniciate in RLM 02.

Esempio di schema mimetico su un Messerschmitt Bf 109 G6 in accordo con documento 109 G.a

Questo Messerschmitt Bf 109 G-6 W.Nr.19881 codificato “Bianco 10” appartenente alla 1./JG 52 è stato fotografato nell’estate del 1943. Fabbricato dalla Wiener Neustädter Flugzeugwerke GmbH (WNF) questo aereo mostra uno schema piuttosto attinente a quello riportato dal Flugzeug-Zusammenstellung Sichtchutzanstr.-Kennzeichnung 8-109 G.a. Osservando attentamente il dorso della semiala sinistra si nota la come l’RLM 74 sia applicato in maniera sinuosa, quasi dentellata. Questo particolare dettaglio, piuttosto comune, è frutto di un’interpretazione del documento sopra citato, il quale indicava di creare una linea a zig-zag fra i due colori per rendere il distacco meno netto. Questa particolare verniciatura, forse, lo rende ancora più evidente.

Messerschmitt Bf 109 G 'White 10' of JG 52 being serviced somewhere on the Eastern Front (1)

Una foto del medesimo aereo rivela come sulla fusoliera siano presenti alcune macchie più scure sia dell’RLM 74 che del 75. Queste, verosimilmente applicate dopo la fabbricazione del velivolo, potrebbero essere in RLM 70 o 71.

Varie interpretazioni per un unico schema

La configurazione appena descritta è stata in assoluto la più utilizzata fino alla fine della guerra. Tuttavia, nonostante lo schema geometrico di base su ali e fusoliera sia rimasto invariato, si riscontrano motivi maculati di differente entità in base allo stabilimento e al periodo di produzione dei vari velivoli. Bisogna infatti rivalutare il fatto che ogni stabilimento abbia mantenuto sempre lo stesso “stile” durante l’intero corso della guerra. Per esempio, nel caso della ditta Erla di Lipsia si possono notare una vastissima gamma di schemi molto differenti gli uni dagli altri in base al periodo.

Infine, in molteplici casi, sono stati fotografati dei Messerschmitt Bf 109 aventi delle macchie piuttosto scure sulla fusoliera. I migliori candidati per questa particolare caratteristica sono l’RLM 70 o 71, sebbene è molto probabile si tratti di aggiunte effettuate presso i reparti operativi piuttosto che in fabbrica.

Un Messerschmitt Me Bf 109 G-6 abbandonato nei pressi di Reims, Francia, settembre 1944.

Un Messerschmitt Bf 109 G-6 abbandonato nei pressi di Reims, Francia, settembre 1944. In questo caso si nota un motivo maculato più netto e decisamente rarefatto.

Su questi due Bf 109 F-6 si distingue con chiarezza la dentellatura dei colori sulle superfici alari. In questo caso il motivo sulla fusoliera è fitto e piuttosto sfumato, con macchie ampie e coprenti. Il bordo d'attacco dell'aereo in primo piano è verniciato verosimilmente in RLM 71.

Su questi due Bf 109 F-6 si distingue con chiarezza la dentellatura dei colori sulle superfici alari. In questo caso il motivo sulla fusoliera è fitto e piuttosto sfumato, con macchie ampie e coprenti. Il bordo d’attacco dell’aereo in primo piano è verniciato verosimilmente in RLM 71.

10 commenti

Lina 23 Agosto 2021 - 19:19

Sempre interessantissimo! E dettagliato!!

Rispondi
Alessandro Orseniga 23 Agosto 2021 - 19:27

Grazie mille cara Lina, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto!

Rispondi
giorgio 31 Dicembre 2021 - 14:17

gran lavoro, grazie!

Rispondi
Alessandro Orseniga 31 Dicembre 2021 - 18:46

Grazie a lei!

Rispondi
Edoardo 12 Maggio 2022 - 19:35

Ciao anche io sono un modesto modellista e sono molto interessato al tuo articolo. Vorrei chiederti se di hai una copia cartacea o in pdf dell’articolo per poterlo leggere senza cecarmi davanti allo schermo del computer.

Rispondi
Alessandro Orseniga 12 Maggio 2022 - 22:38

Caro Edoardo,
Mi fa piacere che tu sia interessato all’articolo. Purtroppo non ho un file in PDF, poichè gli articoli sono realizzati e pubblicati direttamente online. Ti consiglio eventualmente di salvare la pagina web e di stamparla se sei più comodo a leggere su carta.

Saluti

Alessandro Orseniga

Rispondi
Emanuele 16 Luglio 2022 - 20:41

Ciao Alessandro,
mi permetto di disturbarti per un dubbio. Sto progettando la colorazione di un Mistel S1, in particolare del prototipo “Beethoven” che combinava uno Ju 88A-4 e un Bf 109F-4 (CI+MX). Sul primo credo di andare a botta sicura con lo schema mimetico geometrico “classico”: 70, 71 e 65 in pancia. Sul secondo invece ho qualche dubbio, ma sarei orientato su 02, 74, 75 e 76, con uno schema camo geometrico sulla striscia alta della fusoliera con 74 e 75, il 76 sulla “pancia” e il classico dot sfumato con 02 e 75 a unire le due parti sui lati della fusoliera. Oltre che su questa seconda colorazione e rispettivo schema, il dubbio riguarda anche ogiva ed eliche e qui brancolo nel buio. Da alcune immagini che ho preso come reference (tratte da “Luftwaffe Mistel composite bomber units” di Forsyth – Osprey), il colore risulta molto più scuro di quelli utilizzati per la colorazione di ali e fusoliera; non mi azzardo a dire che sembra nero… ma sembra nero. Hai qualche dato a riguardo? Ti ringrazio anticipatamente.

Rispondi
Alessandro Orseniga 19 Luglio 2022 - 00:12

Caro Emanuele,
Non mi disturbi affatto, anzi, mi fa piacere ricevere dei commenti educati e ben scritti come il tuo. Ti chiedo inoltre scusa per il tempo impiegato nel risponderti.
Per quanto riguarda le colorazioni del Mistel S1 di cui parli, direi che hai ipotizzato più che bene! Osservando le fotografie dell’apparecchio in questione sono d’accordo con te sull’ipotesi di uno schema in RLM 70/71/65 per lo Junkers Ju 88. Per il Messerschmitt Bf 109 F-4, come hai giustamente notato, anche io opterei per uno schema RLM 74/75/76 (in particolare l’RLM 76 v.1 (1941), ovvero la sfumatura più azzurra). Riguardo al “motivo” a chiazze sfumate sulla fusoliera, questo dovrebbe comprendere anche l’RLM 74 oltre al 75 e allo 02 secondo lo schema standard. Questo fatto si può anche notare dalla presenza di almeno tre tonalità di chiazze differenti che si nota osservando le fotografie del velivolo.
Passando alle eliche: le pale di entrambi gli aerei erano verniciate in RLM 70, come è testimoniato dai L.Dv.521/1 del 1939 e del 1941. Per le ogive, invece, è necessario fare un discorso differente. Come hai notato dalle fotografie, entrambi i velivoli presentano tonalità piuttosto scure, quasi nere. Purtroppo però conosciamo con relativa esattezza il colore dell’ogiva del solo Bf 109: in base al documento di fabbrica 8-109.116 infatti, l’ogiva sarebbe dovuta essere verniciata in RLM 70.
Bisogna tenere presente che l’ogiva dei caccia monomotore è forse uno degli elementi maggiormente soggetti a “personalizzazioni” attribuite ai reparti operativi, tuttavia (fortunatamente per noi) in questo caso non appare nessun segno di tali alterazioni.
A questo punto, confrontando la tonalità dell’ogiva del Bf 109F-4 con quella dei rispettivi componenti dello Ju 88A-4, possiamo notare come nel secondo caso questa appaia leggermente più scura. Questo. almeno dal mio punto di vista, mi porterebbe a dire che nel caso del Bf 109 il colore dell’ogiva è l’RLM 70, nel caso dello Ju 88 è l’RLM 22, cioè nero.
Inserisco qui sotto un’immagine per evidenziare meglio questo particolare.
Spero di poterti essere stato d’aiuto! Se volessi farmi sapere il tuo parere, o se avessi altri dubbi, scrivi pure liberamente.
Grazie ancora per aver scritto.

Cordiali saluti,

Alessandro Orseniga
Colorazione delle ogive delle eliche del Mistel S1

Rispondi
Emanuele 19 Luglio 2022 - 19:29

Grazie mille a te per la risposta super dettagliata! Tutto estremamente chiaro. Altro dettaglio che ho dimenticato nel commento precedente: abitacolo 66 e parti interne 02, ti sembra corretto?

Rispondi
Alessandro Orseniga 22 Luglio 2022 - 11:01

Caro Emanuele,
Di niente, mi fa solo piacere! Comunque per abitacolo e parti interne è corretto ciò che dici: RLM 66 e 02 rispettivamente.

Cordiali Saluti

Alessandro Orseniga

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