Schemi mimetici della Luftwaffe

di Alessandro Orseniga
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Una guida illustrata agli schemi mimetici della Luftwaffe dal 1935 al 1945

Altri velivoli diurni (bombardamento, ricognizione, trasporto)

Schema mimetico RLM 61/62/63/65

Schema RLM 61 62 63 65 (1938)La situazione cambiò drasticamente con l’inizio della Guerra Civile spagnola. L’impiego operativo dei velivoli rese necessaria l’introduzione di livree mimetiche efficaci. Per sopperire a questa necessità, nel 1936 venne concepito il primo schema di camuffamento chiamato, in tedesco, Sichtschutzschema

Le superfici superiori dovevano essere verniciate con i colori RLM 61, 62 e 63, secondo un andamento netto e geometrizzato. Le superfici inferiori invece, erano uniformemente rivestite in RLM 65 (versione 1938; si veda RLM: i colori della Luftwaffe). La molteplicitá dei colori impiegati (ben quattro) serviva a creare un camuffamento versatile e valido per ogni ambiente. Secondo quanto é noto infatti, all’epoca non esistevano varianti di quest’ultimo, ed esso era applicato ad ogni tipologia di aereo.

Questo Junkers 87 Stuka appartenente alla Legione Condor sfoggia un ottimo esempio dello schema mimetico RLM 61/62/63/65. Sulla coda del velivolo si distinguono chiaramente i tre colori delle superfici superiori.

Questo Junkers 87 Stuka appartenente alla Legione Condor sfoggia un ottimo esempio dello schema mimetico RLM 61/62/63/65. Sulla coda del velivolo si distinguono chiaramente i tre colori delle superfici superiori.

An Hs 123 sporting the luftwaffe camouflage scheme RLM 61 62 63 65

Un altro esempio del medesimo schema mimetico, questa volta applicato ad un Henschel Hs 123.

Ciononostante, molti reparti non adottarono mai questo Sichtschutzschema. Per questo motivo molti documenti fotografici mostrano aerei ancora verniciati in RLM 02 o 01 addirittura alla fine della Guerra Civile spagnola.

Questa foto, risalente al 1936, raffigura un bombardiere Heinkel He 111, sempre appartenente alla Legione Condor e codificato 25-51, mentre giace abbattuto in un campo. Anche questo velivolo mostra lo schema RLM 61/62/63/65.

Questa foto, risalente al 1936, raffigura un bombardiere Heinkel He 111, sempre appartenente alla Legione Condor e codificato 25-51, mentre giace abbattuto in un campo. Anche questo velivolo mostra lo schema RLM 61/62/63/65.

Il medesimo modello di aereo, in una foto contemporanea alla precedente. Tuttavia, non si scorgono i motivi geometrici dello Heinkel He 111 sovrastante. Questo infatti presenta ancora una verniciatura uniforme in RLM 02.

Il medesimo modello di aereo, in una foto contemporanea alla precedente. Tuttavia, non si scorgono i motivi geometrici dello Heinkel He 111 sovrastante. Questo infatti presenta ancora una verniciatura uniforme in RLM 02.

Idrovolanti e velivoli marittimi

Schema mimetico RLM 01/02

Schema RLM 02 01

Come si è visto negli altri ambiti, anche nel caso dei velivoli ad uso marittimo lo standard del 1935 prevedeva un’uniforma verniciatura in RLM 02. Tuttavia, a causa dello stretto contatto con acque salmastre o salate, l’effetto della naturale corrosione e ossidazione dei metalli sarebbe stato notevolmente accentuato. Per ovviare a questa problematica, i galleggianti o lo scafo degli idrovolanti erano ricoperti con una mano di RLM 01. Questa vernice a base di cuprallumini garantiva infatti un’ottima protezione antiossidante, che rafforzava notevolmente la tenuta delle parti parzialmente o totalmente immerse.

Questo modello di un Arado 196 realizzato da Federico Crestani mostra un ottimo esempio dello schema mimetico in questione.

Questo modello di un Arado 196 realizzato da Federico Crestani mostra un ottimo esempio dello schema mimetico in questione.

Questa foto originale del medesimo velivolo, questa volta codificato D-ILRE.

Foto originale del medesimo velivolo, questa volta codificato D-ILRE. Come si può notare dal contrasto della fusoliera, è possibile che questo velivolo sia stato verniciato con una delle prime versioni dell’RLM 02, di tonalità nettamente più chiara.

Questo articolo è ancora in via di sviluppo. Nell’attesa, i gentili lettori possono comunque avere un’idea degli schemi mimetici non ancora trattati grazie alla seguente galleria di foto. Per dubbi, richieste e curiosità non esitate a scrivere un commento!

Schema mimetico RLM 02/74/75/76

Schema RLM 02 74 75 76

Schema mimetico RLM 81/82/76

Schema RLM 81v1 82 76

Dornier Do 335 A-0 Monaco-Riem

Questa rara foto a colori di un Dornier Do 335 A-0, scattata da truppe statunitensi al loro arrivo presso l’aeroporto di Monaco-Riem, mostra un notevole esempio di mimetica in RLM 81/82/76.

Ci tengo a specificare, che le svastiche presenti nelle immagini di questa, e di altre pagine del sito, non sono assolutamente volte ad arrecare offesa ad alcuno, e costituiscono esclusivamente parte della documentazione storica inerente agli argomenti trattati negli articoli.

Schemi mimetici della Luftwaffe continua…E questa volta anche in inglese!

Fonti fotografiche
Fonti scritte

10 commenti

Lina 23 Agosto 2021 - 19:19

Sempre interessantissimo! E dettagliato!!

Rispondi
Alessandro Orseniga 23 Agosto 2021 - 19:27

Grazie mille cara Lina, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto!

Rispondi
giorgio 31 Dicembre 2021 - 14:17

gran lavoro, grazie!

Rispondi
Alessandro Orseniga 31 Dicembre 2021 - 18:46

Grazie a lei!

Rispondi
Edoardo 12 Maggio 2022 - 19:35

Ciao anche io sono un modesto modellista e sono molto interessato al tuo articolo. Vorrei chiederti se di hai una copia cartacea o in pdf dell’articolo per poterlo leggere senza cecarmi davanti allo schermo del computer.

Rispondi
Alessandro Orseniga 12 Maggio 2022 - 22:38

Caro Edoardo,
Mi fa piacere che tu sia interessato all’articolo. Purtroppo non ho un file in PDF, poichè gli articoli sono realizzati e pubblicati direttamente online. Ti consiglio eventualmente di salvare la pagina web e di stamparla se sei più comodo a leggere su carta.

Saluti

Alessandro Orseniga

Rispondi
Emanuele 16 Luglio 2022 - 20:41

Ciao Alessandro,
mi permetto di disturbarti per un dubbio. Sto progettando la colorazione di un Mistel S1, in particolare del prototipo “Beethoven” che combinava uno Ju 88A-4 e un Bf 109F-4 (CI+MX). Sul primo credo di andare a botta sicura con lo schema mimetico geometrico “classico”: 70, 71 e 65 in pancia. Sul secondo invece ho qualche dubbio, ma sarei orientato su 02, 74, 75 e 76, con uno schema camo geometrico sulla striscia alta della fusoliera con 74 e 75, il 76 sulla “pancia” e il classico dot sfumato con 02 e 75 a unire le due parti sui lati della fusoliera. Oltre che su questa seconda colorazione e rispettivo schema, il dubbio riguarda anche ogiva ed eliche e qui brancolo nel buio. Da alcune immagini che ho preso come reference (tratte da “Luftwaffe Mistel composite bomber units” di Forsyth – Osprey), il colore risulta molto più scuro di quelli utilizzati per la colorazione di ali e fusoliera; non mi azzardo a dire che sembra nero… ma sembra nero. Hai qualche dato a riguardo? Ti ringrazio anticipatamente.

Rispondi
Alessandro Orseniga 19 Luglio 2022 - 00:12

Caro Emanuele,
Non mi disturbi affatto, anzi, mi fa piacere ricevere dei commenti educati e ben scritti come il tuo. Ti chiedo inoltre scusa per il tempo impiegato nel risponderti.
Per quanto riguarda le colorazioni del Mistel S1 di cui parli, direi che hai ipotizzato più che bene! Osservando le fotografie dell’apparecchio in questione sono d’accordo con te sull’ipotesi di uno schema in RLM 70/71/65 per lo Junkers Ju 88. Per il Messerschmitt Bf 109 F-4, come hai giustamente notato, anche io opterei per uno schema RLM 74/75/76 (in particolare l’RLM 76 v.1 (1941), ovvero la sfumatura più azzurra). Riguardo al “motivo” a chiazze sfumate sulla fusoliera, questo dovrebbe comprendere anche l’RLM 74 oltre al 75 e allo 02 secondo lo schema standard. Questo fatto si può anche notare dalla presenza di almeno tre tonalità di chiazze differenti che si nota osservando le fotografie del velivolo.
Passando alle eliche: le pale di entrambi gli aerei erano verniciate in RLM 70, come è testimoniato dai L.Dv.521/1 del 1939 e del 1941. Per le ogive, invece, è necessario fare un discorso differente. Come hai notato dalle fotografie, entrambi i velivoli presentano tonalità piuttosto scure, quasi nere. Purtroppo però conosciamo con relativa esattezza il colore dell’ogiva del solo Bf 109: in base al documento di fabbrica 8-109.116 infatti, l’ogiva sarebbe dovuta essere verniciata in RLM 70.
Bisogna tenere presente che l’ogiva dei caccia monomotore è forse uno degli elementi maggiormente soggetti a “personalizzazioni” attribuite ai reparti operativi, tuttavia (fortunatamente per noi) in questo caso non appare nessun segno di tali alterazioni.
A questo punto, confrontando la tonalità dell’ogiva del Bf 109F-4 con quella dei rispettivi componenti dello Ju 88A-4, possiamo notare come nel secondo caso questa appaia leggermente più scura. Questo. almeno dal mio punto di vista, mi porterebbe a dire che nel caso del Bf 109 il colore dell’ogiva è l’RLM 70, nel caso dello Ju 88 è l’RLM 22, cioè nero.
Inserisco qui sotto un’immagine per evidenziare meglio questo particolare.
Spero di poterti essere stato d’aiuto! Se volessi farmi sapere il tuo parere, o se avessi altri dubbi, scrivi pure liberamente.
Grazie ancora per aver scritto.

Cordiali saluti,

Alessandro Orseniga
Colorazione delle ogive delle eliche del Mistel S1

Rispondi
Emanuele 19 Luglio 2022 - 19:29

Grazie mille a te per la risposta super dettagliata! Tutto estremamente chiaro. Altro dettaglio che ho dimenticato nel commento precedente: abitacolo 66 e parti interne 02, ti sembra corretto?

Rispondi
Alessandro Orseniga 22 Luglio 2022 - 11:01

Caro Emanuele,
Di niente, mi fa solo piacere! Comunque per abitacolo e parti interne è corretto ciò che dici: RLM 66 e 02 rispettivamente.

Cordiali Saluti

Alessandro Orseniga

Rispondi

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